Pigna mon Amour

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PIGNA MON AMOUR è una associazione di promozione sociale apartitica, non a scopo di lucro, nata nel maggio 2007 che opera nel quartiere della “Pigna” a Sanremo(IM) in Italia. Il borgo, centro di interesse dell’associazione, che oggi versa in uno stato di degrado edilizio e sociale, e’ “un brano di città” sorto in età medioevale su un promontorio orientato a sud, poco sotto il Santuario della Madonna della Costa, dove sorgeva il castello demolito dopo il 1753 ad opera della Repubblica di Genova che costruì la fortezza sul mare. La conformazione tipica medioevale è evidente dalla compattezza delle case le quali formano un importante complesso architettonico e ambientale, con vie strette ed edifici di notevole altezza, che hanno ispirato la narrativa di I.Calvino: al suo interno sono ancora visibili le tracce delle tre successive cinte murarie di espansione ( sec.XI, XIV, e XVII) , le porte e sono presenti numerose emergenze storico­architettoniche. Negli anni ’50 la Pigna è stata progressivamente abbandonata dai sanremesi a favore dei nuovi quartieri di espansione della “città nuova” ; da allora “la città vecchia” è diventata il luogo deputato ad accogliere gli immigrati, prima provenienti dal sud d’Italia e poi dal Nord Africa, dal Senegal e dall’India . L’attrattività culturale del nucleo nel suo insieme, la rete dei beni storico architettonici, nonché il valore sociale inducono alla necessità di un recupero (abitativo, turistico, artigianale) che passi attraverso il riconoscimento dell’identità culturale dei luoghi e contribuisca a favorire quel processo di trasformazione sociale, già attivato dall’associazione Pigna Mon Amour, e uno sviluppo socio-economico e culturale in grado di generare occupazione, aumentare i servizi culturali rivolti ai visitatori del patrimonio artistico, migliorare l’accessibilità, rendere disponibili servizi sul WEB.
L’attenzione dell’associazione si concentra su attività’ finalizzate a “creare comunità” tra gli abitanti del quartiere e a favorire un “collegamento” con la città nuova e i sanremesi che l’hanno abbandonata e rimossa. La prima attività dell’associazione, quella da cui ha avuto origine la sua denominazione, è stata la proiezione estiva di film all’aperto. Nel corso degli anni si sono aggiunte molteplici attività, gestite dai soci volontari, di tipo culturale (visite guidate, concerti di musica classica lirica, cantautorale, etnica, fusion ed esposizioni) in collaborazione con il FAI, con UNIDEE-cittadellarte-Fondazione Pistoletto, con il Dipartimento Educazione del MAC Castello di Rivoli e con il Club Tenco; le altre attivita’ promosse dall’associazione sono di tipo sociale (supporto scolastico e scolarizzazione adulti, formazione professionale, costituzione dell’orchestra giovanile della Pigna secondo il metodo ABREU) di promozione del luogo attraverso attivita’ commerciali temporanee(mercatini di vestiario usato e di prodotti tipici). Con il passare del tempo l’associazione ha ottenuto sempre maggiore visibilità e riconoscimento, anche da parte delle istituzioni, e non solo da quelle locali, realizzando eventi complessi, pur disponendo di mezzi economici limitati e con una struttura molto semplice.

dicono di noi

PIGNA MON AMOUR was founded in May 2007 as an independent non-profit association of social advocacy and is operating in the neighborhood of “Pigna” in Sanremo (IM) in Italy. This district is in a social and housing degrading state nevertheless ”a piece of the city”, built in the Middle Age on a hill faced due south, just below the sanctuary of the Madonna della Costa on where once stood the castle, which the Republic of Genoa demolished after 1753 raising its fortress on the sea. The typical medieval structure is perceptible through the density of houses which form an important architectural and ambient complex with narrow streets and high buildings by which the writer Italo Calvino was inspired: inside are still visible the traces of the three expansion’s enceintes (of the XI, XIV and XVII century) and there are many historical testimonies of ancient architecture like for example the doors and entrances of the buildings. In the 50s the inhabitants of Pigna started gradually to abandon their neighborhood, as they preferred to live in the “new city” with its new districts of the city’s expansion; since then the “old city” has become the location designate to receive immigrants, first the one coming from South Italy and then from North Africa, Senegal and India.

The cultural attraction of the core as a whole, this particular urban tissue of historical, architectural and social values effects the urgency to regain housing, tourism and crafts through the recognition of the cultural identity of locations which would contribute to the social transformation processes already activated by the Pigna Mon Amour and to socio-economical and cultural developments which could generate employment, increase the cultural access to the cultural heritage, improve the district’s availability and guarantee internet services. The focus of the association lays on activities attend to “create community” among local residents and foster the “connection” with the new city of Sanremo and its inhabitants who have abandoned and removed Pigna. The first activity of the association, from which its name is originated, was the movie outdoor screening during the summers. Over the years were added many cultural activities, run by volunteer members like guided tours, concerts of classical music, opera, singer-songwriter, ethnic, fusion and art exhibitions in collaboration with FAI, with UNIDEE-cittadellarte-Fondazione Pistoletto, with the Education Department of the MAC Castello di Rivoli and the Club Tenco; other activities with social character are advocated by the association (school support and adult education, vocational training, the establishment of the youth orchestra of Pigna with the ABREU method), promotion of the place through temporary commercial activities (markets and used clothing typical products). With the time the group obtained more and more visibility and recognition, even by institutions, as creating complex events, although with limited economic means and with a very simple structure.

that’s what they say about us

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